Villa La Ferdinanda

Non distante dallo splendido borgo medievale di Artimino il Granduca di Toscana Ferdinando I fece costruire, affidandone il progetto all'architetto di corte Bernardo Buontalenti (1596) in ideale posizione panoramica la villa che da lui prende il nome (chiamata pure dei ¨cento camini¨ per via di una serie di comignoli di forme e fogge volutamente diversificate).

La dimora si caratterizza all'esterno per la sua eleganza ed apparente semplicità con lo scenografico scalone di accesso a doppia rampa (portato a termine,su disegno originale del Buontalenti, solo nel 1930 dalla Contessa Carolina Maraini) gli avancorpi angolari, i profili dentati dei quattro spigoli e la loggia anteriore a filo di facciata che le conferiscono un tono inconfondibile, proprio del Rinascimento fiorentino.
All'interno la Villa dispone di cinquantasei sale articolate in uno stravagante percorso : dopo la sala d'ingresso , il vasto salone dell'orso è preceduto da una raffinata cappelina , le sale di Cristina di Lorena e il grazioso ¨ricetto del poggiolo¨, decoratissimo stanzino da bagno.
Gli affreschi della Cappella e della loggetta a ponente sono opera di Domenico Crespi , detto il Passignano.
Passata ai Lorena e quindi alla famiglia Maraini, la villa è ora di proprietà di una Società privata che vi ospita convegni, cerimonie, congressi e manifestazioni di carattere culturale. Nei locali sul lato destro del piano interrato dal 1983 è ospitato il Museo Archeologico comunale di Artimino. Negli spazi adiacenti una cantina di rappresentanza è corredata da un accurato Archivio storico del vino.



 

 

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